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martedì, 29 aprile 2008

Siamo proprio in buone mani

In realtà non avevo molta voglia di scrivere stasera, solo che poi mentre leggevo un po' di news non ho proprio potuto evitare. Devo impormi la regola di non leggere nulla che abbia a che fare con la politica dopo una certa ora: finisce che per calmare i miei nervi mi tocca contare le pecorelle pur di riuscire a prendere sonno!
Cercherò di essere breve, ma prima una breve premessa... È chiaro che non mi sento per nulla rappresentata da questo nuovo governo berlusconiano per cui, forse, ci sarà chi dirà che i miei sono pregiudizi e idee comuniste (tanto per chi è politicamente orientato verso destra tutte le idee differenti dalle proprie sono idee comuniste), sebbene io non mi definisca tale - ma questo è un altro discorso e finirei per divagare troppo.
Mentre leggevo le news del giorno e pensavo che Schifani come presidente del Senato non ce lo vedo proprio, mi sono imbattuta nelle ennesime parole farneticanti di Bossi.
Sembra che i fucili siano proprio un'ossessione per Bossi e sembra anche che sia pronto a tirar fuori dal suo cilindro trecentomila uomini pronti a diventare martiri per la Padania. E naturalmente domani ci sarà ancora chi sosterrà che le parole di Bossi erano metaforiche!
Mi chiedo come facciano gli italiani che hanno votato per Berlusconi e per i suoi alleati a sentirsi rappresentati da chi sembra incitare alla violenza, all'odio e alla paura.
Io mi sento disorientata: non mi sento parte di quest'Italia e mi spaventa l'idea di ciò che l'Italia si appresta a diventare nei prossimi cinque anni.
Mi ripeto che devo smetterla di avere visioni apocalittiche riguardo il nostro futuro, ma mi risulta impossibile, specie se anche Berlusconi - che invita la Lega alla moderazione - sembra cominciare a prendere confidenza con le armi?
La sua immagine che mima un mitra alla giornalista russa che intervistava Putin non smette d'inquietarmi e non riesco a sorridere al pensiero che si tratti di una delle tante berlusconate: per i miei gusti, i fucili e i mitra sono diventati davvero troppi.





postato da: ninive20 alle ore 22:20 | link | commenti (8) | *pop-up* commenti (8)
categorie: pensieri, italia, politica, riflessioni, berlusconate, italiani, violenza, attualità, berlusconi, lega, bossi, fucili

Commenti
#1   30 Aprile 2008 - 00:36
 
Rinnovo l'invito: parti con me alla volta della Spagna?
Nimor
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#2   30 Aprile 2008 - 02:31
 
Evidentemente gli Italiani preferiscono chi "incita" all'odio e alla paura rispetto a chi la paura L'HA IMPOSTA AI SUOI CONNAZIONALI, liberando 40.000 delinquenti con l'indulto e aprendo le frontiere all'immigrazione selvaggia che ha ridotto le città nelle fogne che vediamo...

Vedete, non è Bossi o Berlusconi o Alemanno a vincere... è la vostra politica rossa, persa tra i velluti e gli ori di Montecitorio, a essere perdente.

Con la sinistra di Zapatero che I CLANDESTINI LI RIMPATRIA CON LA CAMICIA DI FORZA questa destra di incapaci sarebbe stata umiliata.

Ma voialtri per due anni avete preferito essere servi di MONTEZEMOLO, ZINGARI E OMOSESSUALI fregandovene delle richieste della gente!
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#3   30 Aprile 2008 - 11:48
 
Nimor: mi sa che comincio a prendere lezioni di spagnolo... qui l'aria comincia ad essere irrespirabile!
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#4   30 Aprile 2008 - 12:51
 
ordabarbarica: mi sembra che il tuo intervento sia piena di motti triti e ritriti (a cominciare dalla tua affermazione "la vostra politica rossa, persa tra i velluti e gli ori di Montecitorio [...]") che mostrano solo chiusura e mi fanno capire che non sei disposto a dialogare in maniera civile. D'altronde ho fatto un giro sui tuoi blog e su quelli che linki: non accettate critiche o confronti, o almeno è quello che mi è parso di capire (posso aver interpretato male, nel qual caso sarei più che felice di cambiare opinione al riguardo).
Ora vorrei fare delle precisazioni riguardo al tuo intervento qui. Innanzitutto sull'indulto: è vero che è stato un errore, penso anche io che il problema della delinquenza in Italia è che le pene non vengono quasi mai scontate per intero e che ci siano troppe scappatoie; tuttavia ti ricordo che l'indulto del governo Prodi fu votato da esponenti di destra, di centro e di sinistra, indistintamente (qui la notizia). E gli oppositori contro questo provvedimento c'erano sia a destra che a sinistra.
Il problema è che poi tutti, persino coloro che l'avevano votato, hanno cominciato a dire che l'indulto era sbagliato e che non si doveva fare. E allora invece di puntare il dito, si dovrebbe riflettere sul mondo politico italiano nella sua interezza ed auspicare, a destra come a sinistra un cambiamento e un rinnovamento.
Sul fatto che la sinistra ha perso, è indubbio e mi pare che nessuno abbia da ridire. Ma ti consiglio, per il futuro, di non esprimere giudizi affrettati e a vanvera: che le mie idee siano orientate a sinistra, rispetto alle tue, non c'è ombra di dubbio; solo che se mi conoscessi bene sapresti che non mi sento rappresentata da nessuno dei partiti esistenti attualmente e sapresti anche che non mi definisco né "comunista" né "rossa" perché il comunismo è un'utopia e le utopie sono lontane dalla realtà, ma soprattutto perché il comunismo, quando è stato deformato ed applicato alla realtà è stato solo terrore, violenza, dittatura. Ed io ritengo che la violenza, la dittatura, il terrore, siano esecrabili sempre, indipendentemente da chi le genera: sinistra, destra, cristiano, musulmano.
Per cui, ripeto: l'Italia che sembra prospettarsi mi spaventa e non mi piace. Non è l'Italia in cui sono cresciuta, non è l'Italia che sogno. E non sono questi i valori in cui credo. La violenza genera solo dolore e altra violenza. E la giustizia sommaria spesso non rende giustizia alle vittime di violenze, ma semmai crea ulteriori vittime innocenti.
Tu ripeti più volte che il problema dell'Italia e delle sue città è l'immigrazione. Ma io non credo sia del tutto vero. In Italia vivono parecchi immigrati che lavorano ogni giorno, che rispettano le leggi e pagano le tasse come tutti gli italiani. Non è giusto generalizzare e condannare a priori le persone solo perché sono di nazionalità diversa dalla nostra. Mi sembra giusto punire coloro che vengono in Italia e delinquono, ma far derivare tutti i problemi dall'immigrazione mi sembra un'esagerazione. Esiste un problema che globale, non ci si può barricare e non si possono innalzare muraglie lungo tutto il confine italiano. Se queste persone lasciano i loro paesi, le loro case, i loro cari per venire in Italia, non lo fanno certo perché la cosa reca loro piacere. Sono spinti dalla disperazione e dalla speranza di avere un futuro migliore, più dignitoso. E la maggior parte di essi lascia la propria terra con la speranza di trovare un lavoro al fine di riuscire a mettere da parte un po' di soldi per poi tornare nel proprio paese e costruire là il proprio futuro. Non credo che vengano in Italia pensando di colonizzarla; aspirano solo a una vita migliore. Li possiamo mettere all'indice per questo? Mi sembra davvero assurdo. Che poi in mezzo a persone oneste ce ne siano anche di disoneste, non lo metto in dubbio. D'altronde mica tutti gli italiani sono santi, solo per il fatto che sono italiani! Per cui, per favore, lasciamo da parte certi discorsi che a me sembrano solo razzisti. E poi ricordiamoci che ci sono troppi italiani a cui fanno comodo gli immigrati, specie quelli clandestini: costano poco, non possono avanzare pretese, se non ti servono li lasci a casa e li sfrutti finché ti va bene, poi quando non ti servono li mandi a quel paese. Penso che sia con questi italiani che dobbiamo prendercela, non con gli immigrati che sono vittime di queste persone senza scrupoli. Che a costoro fa fin troppo comodo far lavorare manodopera sottopagata ed in nero. E di lavoratori in nero e sfruttati ce ne sono molti anche italiani, soprattutto al sud dove quando cerchi lavoro sembra che stai a chiedere l'elemosina. Per cui prendiamocela con gli italiani che non rispettano le leggi e che rovinano il mercato del lavoro; non diamo tutte le colpe agli stranieri.
Infine, non capisco quali siano le colpe degli omosessuali: sono persone come te e me, non vedo quale problema rappresentino.
Infine, una richiesta: se vuoi rispondere, fallo pure, non ci sono problemi, solo cerca di argomentare meglio le tue affermazione e di non nasconderti dietro a slogan preconfezionati e razzisti. Grazie e a presto.
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#5   30 Aprile 2008 - 13:17
 
Non credo che vengano in Italia pensando di colonizzarla

nessuno slogan, solo una domanda... credi veramente ti poter applicare questa frase anche ai musulmani?
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#6   30 Aprile 2008 - 13:56
 
ordabarbarica: Sì, credo veramente di poter applicare quella frase anche ai musulmani. Almeno, per quella che è la mia esperienza diretta.
Ho conosciuto personalmente diverse persone musulmane e sarò stata fortunata forse, ma non ho mai incrociato persone desiderose di cambiare l'Italia. Anzi, mi sono sembrate disponibili al dialogo e desiderose di conoscere le tradizioni italiane. Nessuno mi ha mai detto di pretendere di cambiare il volto dell'Italia, ma molti mi hanno detto che si sentono spesso discriminati per il solo fatto di essere diversi dagli italiani. E non posso dargli torto perché ho visto troppe persone italiane mancare di rispetto a degli stranieri (con ciò non affermo che non ci sono stranieri poco rispettosi dell'Italia e delle sue tradizioni).
Però è anche vero che un problema molto grave nel mondo musulmano è l'estremismo, il fondamentalismo. E per i fondamentalisti l'occidente è visto come il male. Sicuramente questo è un problema. Ma non tutti i musulmani sono fondamentalisti. Anzi, l'islam moderato non condivide per niente le posizioni fondamentaliste. Ed io ho conosciuto solo persone che condannano le posizione estreme, in quanto dicono che quello non è il vero islam.
Ora, essendo queste le mie esperienze, come potrei condannare a priori un musulmano tacciandolo di fondamentalismo o accusandolo di voler cambiare la mia patria? Per cui mi sento di affermare che la mia frase è applicabile anche ai musulmani. Certo, non in maniera assoluta. Esistono sempre le eccezioni, ma sono solo quelle eccezioni che vanno contrastate. Non tutto l'insieme di persone delle persone musulmane.
A me non piace vedere il mondo suddiviso per categorie. Preferisco considerare prima la persona in sé, conoscerla. E non mi piace nemmeno generalizzare. Perché mi dà fastidio quando all'estero generalizzano sugli italiani e sull'Italia, per cui cerco di non cadere nello stesso errore. Questo perché sono convinta che non è tutto bianco e nero; in mezzo ci sono infinite sfumature.
Almeno, io la vedo così. Spero di aver risposto alla tua domanda in maniera chiara.
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#7   30 Aprile 2008 - 16:19
 
Mi piace molto il tuo pezzo! Mi ritrovo in quello che scrivi...Persino nel desiderio di Spagna!! =)
Roberta
utente anonimo

#8   01 Maggio 2008 - 11:12
 
Roberta: mi rincuora sapere che non sono la sola a pensarla così! :) grazie e a presto!
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