Il Bloggers Unite for Human Rights si è concluso ieri e, sebbene in Italia non siano stati moltissimi a partecipare, mi sembra sia stata un'ottima occasione per ricordare a tutti che siamo ancora molto lontani dal rispetto universale dei diritti umani. Sono troppi i luoghi in cui i diritti più basilari non sono riconosciuti; non mi stancherò di ripeterlo, anche a costo di annoiarvi.
Sono convinta che finché si continuerà a parlarne e finché ci saranno persone disposte a dare la propria vita affinché essi vengano garantiti esisterà sempre la speranza di un cambiamento e di un mondo migliore. Probabilmente c'è chi pensa che queste siano parole trite e ritrite e chi si chiede che senso abbia parlarne.
Per ciò che mi riguarda, sento che è un dovere morale: non posso concepire l'ingiustizia e se posso spendere un po' del mio tempo per fare qualcosa, anche piccola ed insignificante come un post sul mio blog, lo faccio volentieri, senza nemmeno starci a pensare su troppo.
Sarà utopico, ma credo che un futuro migliore possa esistere per tutti noi. Non voglio pensare che la brutalità, la violenza, la barbarie e l'ingiustizia un domani possano diventare i valori fondanti delle nostre società perché se così fosse avremo perso tutti qualcosa d'importante.
Mi consola l'idea di non essere l'unica a vederla così e che in giro per il globo ci sia chi crede nei miei medesimi ideali.
Se vi va di approfondire le tematiche dei diritti umani potete leggere i post segnalati nel gruppo di Bloggers Unite oppure fare riferimento alla lista creata da Stephanie del blog Focus Organic e suddivisa in categorie. Naturalmente chi ha partecipato e desidera condividere il proprio post non deve far altro che segnalarlo, sempre che non sia già stato inserito!